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A corto di idee per un drink? Chiedete all’AI

Mentre ve ne state accomodati in riva al mare o su una terrazza montana di prima classe con il drink in mano, cullati da musica lounge o più probabilmente assordati da una canzone trap a base di fra e amo, pensate che la vostra prossima bevanda estiva potrebbe essere concepita e formulata da un’intelligenza artificiale. Secondo una società ungherese produttrice di energy drink, la Hell Energy Drink (nome azzeccato), la cosa non solo è possibile ma è già stata fatta.


Il nuovo prodotto si chiama Hell A.I. (non molto originale) ed è stato formulato secondo i canoni customer centric. I marketeers di Hell hanno fornito all’AI le informazioni su cosa i consumatori si aspettano e vogliono da un energy drink. Su questa base l’AI ha scelto ingredienti e formulazioni deducendo anche che era necessario addizionare la bevanda con vitamine, aminoacidi e fragranze vegetali (le botanicals). I primi risultati davano tre diverse combinazioni di gusti, ma alla fine quella vincente è risultata “Tutti-frutti & Berry-blast”.



La ricetta viene mantenuta strettamente segreta. La formula, in perfetto stile Coca Cola, è memorizzata su un solo computer nell’impianto produttivo della società, protetto con tecnologia d’avanguardia. Come sicurezza addizionale, una copia viene tenuta nel caveau di una banca svizzera. La bevanda è entrata in produzione in primavera e dovrebbe essere in fase di lancio in 60 Paesi in tutto il mondo, un processo che andrà avanti sino all’autunno. L’AI è intervenuta anche nella progettazione del packaging, creandone uno che armonizza l’identità di brand con alcuni segni grafici identificati con l’AI.


L’iniziativa di Hell è la prima nota nel settore degli energy drink, ma non è una prima assoluta. Qualche mese fa la svizzera Vivi Kola ha utilizzato ChatGPT, Midjourney e UnReal Engine per progettare la sua novità: Vivi Nova. In realtà anche Hell ha utilizzato diverse AI, ognuna specializzata in una fase dell’ideazione, per realizzare Hell AI. Lo sforzo vale la candela: secondo gli ungheresi i tempi di sviluppo di un nuovo prodotto beverage con l’AI scendono da due anni-18 mesi a un mese. Dopo l’instant fashion è il tempo dell’instant drink (e forse dell’instant food). La prossima volta sbirciate dietro al barman che vi propone la sua ultima invenzione. Magari troverete la schermata di un account Discord o Bing.


 

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