Food Scan, l'aiuto cuoco a portata di click

Guardare una bistecca e sfoderare istantaneamente una sfilza di ricette buonissime. Non è una nuova prova di MasterChef, ma una funzione che si sta facendo strada in diverse app. Snapchat, per esempio, ha lanciato Food Scan, il suo ricettario virtuale.

Si tratta di una nuova funzionalità che la app ha introdotto nelle ultime settimane grazie ad alcuni miglioramenti del software di riconoscimento. Oltre alle piante, ai capi di abbigliamento, alle automobili, ai cani, alle bottiglie di vino, alla musica e a prodotti di vario genere, da ora in poi la funzione Scan della famosa applicazione multimediale americana permetterà anche di scansionare e riconoscere il cibo, o meglio gli ingredienti.



Aprendo la barra AR di Snapchat dall’opzione del menù principale della fotocamera, si può scegliere di scansionare un alimento. L’intelligenza artificiale elabora quindi l’immagine e rinvia a una serie di ricette dal database del partner Allrecipes.com, nonché a un collegamento Wikipedia per quello specifico ingrediente. Informazioni nutrizionali aggiuntive come l’eventuale presenza di additivi o l’apporto calorico di alimenti e prodotti confezionati possono essere poi reperite tramite la funzione Nutrition Scan. Oltre a permettere di trovare nuove ispirazioni culinarie ed evitare lo spreco di alimenti avanzati, la funzione vorrebbe offrire dunque anche la possibilità di seguire una dieta varia e allo stesso tempo equilibrata a partire dall’acquisto del prodotto al supermercato fino alla sua preparazione e alla sua consumazione a tavola.

A detta dei creatori, Food Scan è semplice e intuitivo e può riconoscere fino a 1200 ingredienti diversi e proporre oltre 4500 ricette. Considerato che durante il Partner Summit di Maggio Snapchat ha dichiarato che oltre 170 milioni di persone (ovvero il 34% degli utenti totali) utilizzano la funzione Scan ogni mese, c’è da credere al primo punto. Ma forse, per quanto riguarda il secondo, bisognerebbe fare ancora qualche passo in avanti, se non per il numero di ricette proposto almeno per gli alimenti riconosciuti. L’universo cibo è sicuramente più vasto e in ogni caso la funzione pare non essere esente da errori. Sembra che riesca a identificare un avocado tagliato a metà, ma non un avocado intero; che abbia scambiato pomodorini per ciliegie; e che non riesca a riconoscere lo zenzero.



D’altronde, realizzare uno “Shazam del cibo” aprirebbe delle interessanti possibilità e colossi come Google e Pinterest se ne sono accorti da tempo. Google Lens, ad esempio, può identificare i piatti elencati in un menù con i relativi ingredienti, avvertendo l’utente della presenza di eventuali allergeni. Similmente, anche Pinterest Lens è in grado di riconoscere in tempo reale un piatto suggerendo gli ingredienti in esso contenuti e la ricetta con cui è stato preparato. Di fatto non siamo ancora al livello di un vero Shazam che riesca a identificare anche piatti elaborati semplicemente inquadrandoli (o annusandoli! I sensori di odore sono in arrivo anche sugli smartphone), ma la strada è quella giusta.

Tornando a Food Scan, è probabile che in un futuro (non così lontano) la funzionalità venga integrata direttamente negli Spectacles, gli occhiali intelligenti di casa Snapchat, concorrenti dei Ray-Ban Stories di cui vi ho parlato il mese scorso (link). Insomma, è chiaro che viviamo sempre più una realtà aumentata, fuori casa e tra le mura domestiche, e verosimilmente sarà così anche il prossimo anno. In attesa di scoprire quale altra novità AR ci riserverà il 2022, buone feste e felice anno nuovo!


#SabinaCrociati #innovazione #foodtech

 

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